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LA RADIOPROTEZIONE IN RADIOLOGIA

22,00 20,90

Autori: E. Di Cesare, F. Gallicchi, M. Mideri

I raggi X vennero scoperti accidentalmente nel 1895 dal fisico tedesco Wilhelm Conrad Roentgen, nel corso delle sue ricerche sui raggi catodici. Egli notò che, malgrado il tubo a vuoto in cui produceva la scarica elettrica fosse coperto da un pesante panno nero, uno schermo fluorescente di carta di platinocianuro di bario, posto casualmente in prossimità dell’apparato, emetteva luce fluorescente a ogni scarica. Roentgen ipotizzò e verificò che la fluorescenza era dovuta a una radiazione invisibile, ancora più penetrante della radiazione ultravioletta, che chiamò raggi X, alludendo alla loro natura ignota. In seguito i raggi X furono spesso indicati anche con il nome di raggi Roentgen, in onore del loro scopritore. Nel giro di poche settimane.

Anno Pubblicazione: 2010

ISBN: 978887947259

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Descrizione

Anno Pubblicazione: 2010

Editore: IDELSON-GNCOCCHI

I raggi X vennero scoperti accidentalmente nel 1895 dal fisico tedesco Wilhelm Conrad Roentgen, nel corso delle sue ricerche sui raggi catodici. Egli notò che, malgrado il tubo a vuoto in cui produceva la scarica elettrica fosse coperto da un pesante panno nero, uno schermo fluorescente di carta di platinocianuro di bario, posto casualmente in prossimità dell’apparato, emetteva luce fluorescente a ogni scarica. Roentgen ipotizzò e verificò che la fluorescenza era dovuta a una radiazione invisibile, ancora più penetrante della radiazione ultravioletta, che chiamò raggi X, alludendo alla loro natura ignota. In seguito i raggi X furono spesso indicati anche con il nome di raggi Roentgen, in onore del loro scopritore. Nel giro di poche settimane. Roentgen fu in grado di studiare e di descrivere le più importanti proprietà dei raggi X che hanno consentito nel tempo diverse applicazioni di tali radiazioni: in medicina, nel campo della ricerca scientifica (spettroscopia X), nell’industria (in particolare nel settore della ricerca industriale e nella fase di collaudo di diversi prodotti) e nei restauri di opere d’arte e di reperti archeologici.Per quanto riguarda il settore medico, è a tutti noto il diffusissimo impiego delle sorgenti di radiazioni ionizzanti sia in diagnostica che in terapia. Oltre alle tradizionali apparecchiature a raggi X della radiologia, merita menzionare i notevoli sviluppi tecnologici verificatisi negli ultimi anni con la produzione dei tomografi, nonché l’utilizzazione dei radioisotopi nella medicina nucleare, ove si ricorre alla rivelazione dei radionuclidi iniettati nell’uomo per lo studio di numerosi processi e per la localizzazione di tumori. Ricordiamo inoltre l’impiego degli acceleratori di particelle e dei radionuclidi nella radioterapia tumorale.Attualmente le esposizioni mediche costituiscono la maggior fonte di esposizione a sorgenti artificiali di radiazioni ionizzanti per tutti i cittadini, per cui riveste fondamentale importanza garantire in tali tipo pratiche l’applicazione dei principi generali, operativi e normativi della radioprotezione, tramite la collaborazione-partecipazione di tutti i soggetti ai quali la normativa attribuisce compiti e responsabilità in materia.

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